Caricamento Eventi
Questo evento è passato.

GIOCO DELLA SABBIA E PSICODRAMMA ANALITICO INDIVIDUATIVO JUNGHIANO

Palcoscenici per il sogno giocato/risognato e per la teatralizzazione psicodrammatica nei Gruppi

Angelo Malinconico e Giulio Gasca

 

Il Seminario rappresenta la continuità con una ricerca che pone la figurazione, nelle sue forme più articolate, al crocevia dei diversi metodi di avvicinamento al sogno (e non solo) nel campo analitico, in esperienze con Gruppi.
I personaggi e gli oggetti che giocano nella sabbiera, così come i Soggetti interpretati sul palcoscenico dello psicodramma, producono quell’impatto emotivo-visivo che elimina quasi il momento pensante o, meglio, lo integra fisiologicamente con il momento agente, fino a far sbrogliare una figura, a far dire più della descrizione verbale che identificherebbe il personaggio o l’oggetto portato dall’esperienza notturna. Così si può avviare un’ulteriore significazione del significante; persone e oggetti riferibili al mondo naturale possono attingere più facilmente al registro simbolico, inteso sia come rievocazione delle emozioni della situazione onirica che come anticipazione (il simbolo probletico). L’obiettivo è quello di avvicinarsi quanto più possibile, attraverso il lavoro col sogno, al nucleo del complesso o dei complessi che lo spazio onirico ha costellato. La messa in scena e il dinamismo di cose, figure e personaggi crea un’atmosfera sognante anche per lo stesso analista, atmosfera che interpreta nella maniera più autentica l’attenzione fluttuante teorizzata dal primo Freud.
Le due forme di teatralizzazione che vengono proposte, sperimentate CON METODI DIVERSI NELLO STESSO GRUPPO, rendono possibile quella dialettica tra la realtà effettuale e la possibilità-potenzialità insite nella produzione onirica; nel loro doppio e nella loro complementarità è possibile attivare il processo di approfondimento della conoscenza e il confronto con le emozioni più profonde.
Ecco perché raffigurazione e comprensione, ai fini di un seppur parziale dis-velamento del sogno, risultano entrambe necessarie e consentono di far risuonare la parola insieme alle forme esperite dagli altri sensi e complessivamente da tutto il registro della cenestesi.

Condividi sui social...